Essere disabili a Torre Annunziata

L’impressione che si ricava nel comminare lungo le strade di Torre Annunziata è che il problema dell’accessibilità’ e dell’abbattimento delle barriere architettoniche , al di la’ di tante belle parole e di tante buone intenzioni , non è mai stato preso in considerazione. Chi, come me, vive una condizione di disabilità’, e’ costretto ogni giorno a confrontarsi con ostacoli che rendono la vita difficile malgrado le soluzioni siano spesso rapidamente attuabili, se solo vi fosse  una reale buona volontà. Qualche esempio? Strade prive di marciapiedi e con sampietrini che rendono pericolosissimo il passaggio in carrozzina (ricordo la rampa Nunziante, sulla quale mi è già accaduto di ribaltarmi) ;auto parcheggiate abusivamente nel posto riservato a noi diversamente abili; mancano le pedane per l’accesso a uffici e negozi e scivoli ai marciapiedi. Il sentimento che se ne ricava è che viviamo in una nazione estremamente avanzata dal punto di vista delle tutele legislative, ma tra i più arretrati nella capacità di applicarle. E al meridione tale arretratezza è elevata in maniera esponenziale.

Dario Ricciardi

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