Essere disabili a Torre Annunziata

L’impressione che si ricava nel comminare lungo le strade di Torre Annunziata è che il problema dell’accessibilità’ e dell’abbattimento delle barriere architettoniche , al di la’ di tante belle parole e di tante buone intenzioni , non è mai stato preso in considerazione. Chi, come me, vive una condizione di disabilità’, e’ costretto ogni giorno a confrontarsi con ostacoli che rendono la vita difficile malgrado le soluzioni siano spesso rapidamente attuabili, se solo vi fosse  una reale buona volontà. Qualche esempio? Strade prive di marciapiedi e con sampietrini che rendono pericolosissimo il passaggio in carrozzina (ricordo la rampa Nunziante, sulla quale mi è già accaduto di ribaltarmi) ;auto parcheggiate abusivamente nel posto riservato a noi diversamente abili; mancano le pedane per l’accesso a uffici e negozi e scivoli ai marciapiedi. Il sentimento che se ne ricava è che viviamo in una nazione estremamente avanzata dal punto di vista delle tutele legislative, ma tra i più arretrati nella capacità di applicarle. E al meridione tale arretratezza è elevata in maniera esponenziale.

Dario Ricciardi

One Response to “ “Essere disabili a Torre Annunziata”

  1. Orfeo Mazzella ha detto:

    Caro Dario Ricciardi il problema è che non si vede come una grandissima opportunità di sviluppo ed anche di lavoro la trasformazione di una Città con mille barriere architettoniche in una Città priva di barriere architettoniche. Possiamo dire che non c’è una consapevole determinazione alla risoluzione del benché minimo problema pur in presenza di strutture e strumenti normativi che indicano la strada da percorrere. La soluzione però esiste ed è un radicale cambiamento della classe dirigente ed anche politica che ha fallito ogni scopo per il quale è stata chiamata a rappresentarci. È un problema di persone non solo di sistema.

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