Si torna a scuola, la “Pascoli” celebra gli anni Sessanta

Finalmente si ricomincia: difficile, quasi impossibile che sia questo il sentimento più comune il primo giorno di scuola. Tre mesi fa, la conclusione era stata come una liberazione: dallo studio, dalla fatica, dalla routine. Dappertutto, ma non alla Scuola Media Pascoli di Torre Annunziata, una grande famiglia dove tutto è circondato da un alone di magia e dove tutti attendono con ansia spasmodica l’inizio del nuovo anno per gioire insieme e per assistere ad uno spettacolo che è sempre un tripudio di colori. Il tripudio di colori, è proprio questa la caratteristica peculiare del battesimo dell’anno della Scuola Pascoli, una festa imperdibile che ogni anno ha un tema, un’epoca differente da rievocare. Soprattutto è un’occasione da non mancare. Quest’anno la macchina del tempo è tornata indietro fino agli anni sessanta: gli allievi, guidati da un’instancabile ed eclettica condottiera, la Dirigente Scolastica Daniela Flauto, hanno ripercorso quegli anni lontani ormai mezzo secolo, ridando vita a tutte le innovazioni che nei vari campi caratterizzarono il periodo: dalla macchina per scrivere che in quegli anni celebrava la sua diffusione più estesa, al telefono in bachelite, alla democratica Polaroid, alla inflazionata lira, ai fantastici cartoni animati della Disney. Con una favolosa colonna sonora: da “Love me do” degli immortali Beatles a Fiorella Mannoia che rivelava “Quello che le donne non dicono”, due brani restituiti al presente nella reinterpretazione originale del coro. Tutto curato in ogni minimo dettaglio: le ragazze erano vestite con gonna lunga, ciascuna di un colore diverso e con un fiocco grazioso intonato al vestito. I ragazzi indossavano un cappellone nero e una mantellina nera. Una compagnia di dilettanti mai tanto professionale: ognuno è perfettamente calato nella parte, sa qual è il suo compito, rispetta tempi e turni di parola, un’orchestra che funziona a menadito. La perfetta metafora di una scuola dove c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Lunga vita alla Pascoli e buon anno a tutti.

Dario Ricciardi

( Fonte http://TorreSette.it)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *