La Boxe Vesuviana in festa all’Oplonti

Quando le emozioni non conoscono confini né limiti: questa è la boxe!  Sogno puro quando a interpretare la parte indiscussa della primadonna è Irma Testa, la campionessa predestinata, la ragazza che partendo dalla palestra della famiglia Zurlo è già arrivata sul tetto del mondo. E’ stata la sua festa, quella organizzata sulla spiaggia di Torre Annunziata venerdì sera, un gala dove non occorreva l’abito da sera, ma canottiera, pantaloncini, casco e guantoni. Una mise che solo qualche anno fa non avresti neppure immaginato per una miss come Irma, oggi poliziotta, domani forse olimpionica.

Una scarica di adrenalina pura, uno sport emozionante, ecco la mia scoperta fantastica da spettatore della sfida tra la selezione italiana opposta a una mista di Bulgaria e Romania. Straordinaria e inedita anche la sede: si è combattuto nell’ arena dell’Oplonti Beach Club di Torre Annunziata, davanti a un pubblico prima solo incuriosito, poi trascinato dalla forza, dalla capacità di sacrificarsi, dallo spirito di squadra, dalla voglia di prendere a pugni la vita di queste  ragazzine, che, grazie al pugilato, sono state educate al rispetto delle regole.

Sotto il cielo stellato del litorale torrese sportivamente è stato un trionfo per le italiane, ma  il risultato passa in second’ordine perché il successo vero è stato aver avvicinato il pubblico torrese alla boxe femminile e più in generale a quella che un tempo fu definita la “noble art”. E qualcosa di nobile la boxe lo ha davvero, visto che riesce a trasmettere valori importanti quali il coraggio, il rispetto dell’avversario, la cavalleria verso lo sconfitto.

Tutto questo io l’ho visto davvero l’altra sera quando la giovane Concetta Marchese, dopo aver stravinto il suo incontro, non solo ha abbracciato e confortato l’avversaria ma, con estrema cortesia e sportività, ne ha favorito l’uscita dal ring andando lei stessa a sollevarle le corde.

Già, perché anche e soprattutto questo è il pugilato. Certamente è il pugilato che insegnano i maestri Lucio e Biagio Zurlo, animatori delle “Stanze della grande bellezza della Boxe Vesuviana”, che da anni è fabbrica di talenti, tutti rigorosamente made in Torre Annunziata.

Il clou della serata è stato rappresentato dall’esibizione della due volte campionessa del mondo Irma Testa, talento cristallino, per la quale si nutrono grandi speranze di medaglia alla prossima Olimpiade di Rio de Janeiro.

Ma se Irma è la star, è apparso ben chiaro che altre “ragazze terribili” della Boxe Vesuviana e di quella Italiana in genere sono pronte a far parlare di sé: Nunzia,Concetta,Gioia,Lucy: ricordate questi nomi. Sentirete ancora parlare di loro.

Dario Ricciardi

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