Errani al Masters di Istanbul

Dario Riccardi
Sognata, vista passare davanti agli occhi, ma alla fine volata via in un soffio.
L’impresa di Sara Errani al Masters di Istanbul appena terminato (torneo WTA sul cemento tra le migliori 8 al mondo) resta un sogno. Il tentativo di essere la prima giocatrice italiana a raggiungere le semifinali in questo prestigioso torneo è fallito.
Diciamoci la verità: all’inizio del torneo chi avrebbe puntato un solo centesimo su Sarita? Nessuno! Tutti la davano per spacciata ed  invece la nostra piccola-grande turbowoman  ha dimostrato ancora una volta al mondo intero che nell’olimpo delle grandi c’è posto anche per lei, raggiungendo un quarto di finale contro la polacca Agnieszka Radwanska.
Per come è andata la partita,questa sconfitta assomiglia tanto ad una vittoria ed il punteggio finale,
6-7 7-5 6-4, la dice lunga sull’impegno profuso dalla nostra campionessa .
Il verdetto è amarissimo non solo per Sara, ma per tutti noi Italiani, che insieme a lei abbiamo creduto,sudato, lottato e gridato fino all’ultimo quindici .
Se ripenso allo sciagurato epilogo della partita, terminata con un doppio fallo, da appassionato di tennis e da tifoso della Errani, provo grande rammarico, anche se resta la consapevolezza che Sara ha profuso tutte le sue energie fisiche e mentali.
Grande coraggio e sagacia tattica l’hanno contraddistinta anche questa volta, ma, dopo quasi tre ore e mezza di pura tensione agonistica, è anche normale che nelle gambe di Sara si accenda la spia della riserva di benzina.
Dobbiamo essere orgogliosi e fiduciosi della nostra Super-Sara, che ha gettato
il cuore oltre l’ostacolo, uscendo a testa altissima dal torneo.

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