Autore: Dario Ricciardi

  • Errani al Masters

    Dario Ricciardi
    La notizia che tutti gli appassionati di tennis attendevano è finalmente arrivata: Sara Errani è ufficialmente qualificata ai WTA Championships di Istanbul  il Masters femminile che si terrà dal 23 al 28 Ottobre ad Istanbul, in cui parteciperanno le prime 8 giocatrici del mondo. Sarita attualmente ferma per un infortunio meno grave del previsto, occupa la settima posizione sia in classifica mondiale che in quella stagionale.  Sono sette i posti già stabiliti al via della competizione: Victoria Azarenka, Maria Sharapova, Agnieska Radwanska, Petra kvitova, Serena Williams, Angelique Kerber e Sarita. Resta un posto, a disposizione da giocarsi con la cinese Na Lì, che parte favorita. L’Italia a Istanbul sarà presente anche in doppio con la coppia Errani-Vinci super
    carica.
    FESTA MILANESE-
    I festeggiamenti per l’imminente exploit di Sarita e Roberta sono ormai pronti. Lunedì 8 Ottobre le due Italiane più forti, oltre che inseparabili amiche, saranno a Milano per presentare la grande  sfida
     ( in programma il primo dicembre presso il  forum di Assago, con Maria Sharapova ed Ana Ivanovic)
    ANNO DA INCORNICIARE-

    Il 2012 di turbowuman Sarita è stato un anno davvero splendido, chiuso con quattro tornei vinti : Acapulco, Barcellona, Budapest, Palermo, quarti agli US Open e finale al Roland Garros. Cosa le
    si può chiedere di più? Dai Sara compi l’ultimo sforzo e regala a tutti noi un podio insperato.  

  • Masters a rischio per la Errani

    Dario Ricciardi
    Brutta tegola per la Errani. Infortunio a Pechino e Masters a rischio. Questa notizia è davvero un boccone amaro da digerire per la romagnola, che si è ritirata  durante la gara tutta italiana con Camila Giorgi.. Dopo appena40 minuti di gioco, Sara esce dal campo in svantaggio di 5-4 nel primo
    set, per un problema alla coscia sinistra. L’allenatore di Sarita, Pablo Lozano, commenta alla Gazzetta Dello Sport  :” Aveva una contrattura al quadricipite sinistro dopo il match perso con la Petrova a Tokyo , si  è allenata con calma per due giorni. Oggi stava bene, alla fine del secondo game nel dritto in corsa lungolinea ha sentito una fitta molto forte. Mi ha guardato e ha detto che si era rotta. Ha continuato per vedere se era in grado di lottare per vincere. Ha provato però si è resa conto che è grave. Temo sia un’elongazione con microrottura, però attendiamo conferma”. Sara nei prossimi giorni sosterrà un’ecografia che chiarirà ogni dubbio sulla sua presenza al Masters di Istambul, in programma il 22 di Ottobre .
    Dai Sara non mollare proprio adesso-
    Se Sara non riuscisse ad andare al Masters, sarebbe una doccia ghiacciata per tutto il nostro tennis.
    Una giocatrice Italiana che a 25 anni è capace di ottenere una semifinale agli US Open, finale al Roland Garros e molti altri traguardi, che le hanno permesso di acquistare la posizione numero 6 in classifica mondiale. Attualmente in Italia giocatrici in grado di emulare Sara non ce ne sono. È inutile ricorrere a leggende ormai in via di estinzione o già estinte da tempo, come : Flavia Pennetta,
    Francesca Schiavone e tante altre. Il presente è adesso, Sara al momento è l’unica ad aver dimostrato di aver compiuto un vero è proprio balzo in avanti, rispetto a tutte le altre e tutte dovrebbero provare ad imitarla. Sarita non mollare proprio adesso.

  • Bene Errani

    Dario Ricciardi
    Siamo in un sogno? No è tutto vero. Ecco l’apoteosi della campionessa che tutti attendevamo.
    L’ho soprannominata turbowoman Sarita, non per caso, perchè Sara Errani con le sue gambe e la sua foga agonistica, riesce a compire miracoli insperati. Come accaduto ieri a Tokyo, dove è riuscita a battere la francese  Marion Bartoli in tre set : 3.6 6-2 6-2. Sarita parte male perdendo malamente il
    primo set, non riuscendo ad imporre  il suo gioco. Ma dal secondo parziale Sara inizia a svegliarsi:
    le gambe iniziano a girare, i meccanismi ad oliarsi ed il turbo parte. Nel secondo set emergono la
    determinazione  e la cattiveria agonistica di Sarita, che le consentono di aggiudicarsi la seconda  e
    la terza partita con un 6-2 senza storia. Adesso la strada de quarti è spianata, dove Sarita sfiderà la
    vincente dell’incontro tra la russa Nadia Petrova e la croata Petra Martic.   “E’ stato un match difficile su un campo molto veloce” – ha commentato Sara a fine gara. Sara è la testa di serie numer-o 6 in questo torneo- Abbiamo cominciato male la partita entrambe, io addirittura peggio. Ma nel
    secondo set Marion era più stanca di me e non è salita di livello quando io, invece, ho iniziato a
    giocare meglio”.
    Speranze di Doppio-
    Adesso Sara spera di arrivare ai quarti anche in doppio, con la sua inseparabile amica Roberta Vinci
    attesa da una delicatissima sfida contro Victoria Azarenka numero uno al mondo
     ma nel tennis niente è impossibile..

  • Panchina lunga in serie A

    Dario Ricciardi
    Benvenuta panchina lunga anche in serie A, come già succede a Mondiale e Europeo, da quest’anno anche nel nostro campionato è stata introdotta la panchina lunga. Una novità assoluta, che consente agli allenatori di scegliere fra 12 riserve anziché 7. Più libertà di scelta agli allenatori è questa la linea che ha scelto di adottare la Figc, confermando una richiesta della lega serie A. Le sostituzioni restano invariate 3 per ogni squadra. La rivoluzione scatta anche per coppa Italia e Supercoppa ( si      
    partirà il prossimo anno, visto che la finale si è già giocata il 10 di Agosto) E per la Primavera? Anche nel campionato giovanile in panca andranno 23 giocatori.
    Il promotore- l’iniziativa nasce da un’idea lanciata dal patron del Napoli Aurelio  De Laurentis il 22  Maggio scorso: “ Ringrazio gli organismi nazionali ed internazionali che hanno introdotto questa norma di assoluto buonsenso dice- Io ho lanciato questa proposta tempo fa perchè mi sembrava importante dare una maggiore scelta agli allenatori  per i cambi durante le partite, ma anche perchè era ingiusto mandare in tribuna giocatori convocati che fra l’altro, rischiavano di vedere il loro valore depauperato. Forse non è impossibile cambiare il mondo del calcio rimasto immobile per troppo tempo”
    i pareri- “Per me non cambia moltissimo, è indifferente .Per la mia esperienza 18 giocatori erano sufficienti” ha commentato Zeman. Più felice Zamparini, numero 1 dei Palermo “per la panchina lunga mi sono sempre battuto era ora che ci arrivassimo” Insomma non ci resta che darle il benvenuto e goderci  un’ altra stagione pena di colpi di scena.

  • Intervista a Flavia Pennetta

     

    FLAVIA PENNETTA in esclusiva per METROPOLIS

    1)Che differenza a tuo giudizio esiste tra la scuola tennistica spagnola e quella italiana? C’è qualcosa di diverso nell’impostazione della preparazione?
    In Spagna ho trovato un’organizzazione molto buona con strutture moderne e all’avanguardia sia per il tennis che la preparazione atletica. Poi ci sono condizioni climatiche ideali e mi alleno bene. Mi fa ricordare il Sud Italia con il calore della gente allegra e generosa.

    2)Da cosa nasce questa sintonia con la Schiavone? Quando giocate sembrate conoscervi alla perfezione: è un rapporto che nasce da lontano?
    Io e Francesca ci conosciamo da ragazzine e abbiamo condiviso momenti sia professionali che di vita. Siamo due caratteri diversi ma forse appunto per questo ci prendiamo molto. Poi, in campo abbiamo dimostrato di avere sintonia, come ad esempio a Pechino nel 2008.

    3)Quest’anno tu e la Schiavone, con la Errani e la Vinci rappresenterete l’Italia alle Olimpiadi, essendo le due migliori coppie Italiane . Questo evento suscita in te,abituata ai grandi tornei,emozioni nuove?
    Durante tutto l’anno partecipiamo a molti Tornei ed ogni volta è un’emozione da vivere sempre diversa. L’Olimpiade è un’emozione unica, non paragonabile, è il massimo per un’atleta.

    4)Cosa ne pensi della straordinaria evoluzione della Giorgi in questi anni, credi che si sia ispirata a te? Allora  è proprio vero che da campionesse nascono altre campionesse?
    Credo che Camilla Giorgi abbia fatto un gran lavoro in questi anni e che ora stia raccogliendo i frutti dei suoi sacrifici. Molto probabilmente avrà visto le mie performance e quelle delle mie compagne e sicuramente l’avranno ispirata, ma ha personalità e carattere per potersi distinguere.

    5)Campionesse nella stessa generazione: frutto di casualità o di programmazione?
    Frutto di molto lavoro e costanza, di una mentalità comune, formata negli stessi anni. Insomma è risultato di una condivisione di valori e di obiettivi.

    6)Se ritieni che sia soprattutto frutto di programmazione,come spieghi gli scarsi risultati in campo maschile visto che il CT è lo stesso per maschi e femmine?
    Credo che i grandi successi in campo femminile in Italia siano dovuti alla nostra grinta, determinazione e forse a un po’ di spirito di competizione in più rispetto a quello degli uomini. Anche loro sono sicura, potranno vivere di nuovo il loro lungo periodo di soddisfazioni, visto che anche in ambito maschile di talenti ce ne sono molti.

    7)Tutti conoscevamo le indubbie qualità di Sara Errani, ma credevi che sarebbe riuscita a diventare la numero 10 del ranking WTA?
    Sara è sempre stata molto competitiva e combattiva e lavorando molto e sodo, ad un certo punto si è meritata i risultati raggiunti.

    8)Qualche giornale scrive che vuoi ritirarti, è vero o sono solo fantasie giornalistiche?
    Il mio prossimo obiettivo è quello di partecipare a Londra 2012 e per ora il mio unico pensiero è ancora quello di giocare a tennis. Ma sicuramente ho anche il desiderio di costruire una famiglia mia e quindi quando arriverà il momento di fermarmi, la mia scelta avverrà naturalmente.

    9) Cosa pensi di fare quando ti ritirerai? Resterai nell’ambiente tennistico?
    Non riesco a passare un giorno senza giocare a tennis, è la mia vita. Per cui, anche quando deciderò di smettere a livello professionistico, continuerò a giocare oppure rimarrò comunque nel mondo del tennis.
    10 )Ultima domanda e inevitabile invasione nella tua vita privata: in questo momento sei fidanzata?
    Posso solo dire che quando arriverà il momento di parlare della mia vita privata sarete tra i primi a cui mi rivolgerò!

    p.s.:ti avverto che se risponderai di NO, la conclusione dell’intervista sarà: allora c’è speranza per me!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Dario Ricciardi 

  • La crisi del tennis maschile

    Dario Ricciardi
    Perchè il tennis maschile italiano da alcuni anni non riesce ad ottenere risultati a Wimbledon?\ Difficile trovare una risposta. Il dato più preoccupante è che per trovare il best ranking di un italiano
    a Wimbledon bisogna risalire ai tempi di Nicola Pietrangeli, a quell’epoca il migliore tra i tennisti italiani, che fu sconfitto in un epica semifinale dell’ormai lontano 1960 in cinque set da Rod Laver, a quel tempo numero uno del mondo, con il punteggio di 6-4  3-6 8-10 6-2 6-4. Questo è l’unico miglior risultato di un italiano a Wimbledon? Beh complimenti a Pietrangeli, ma è inconcepibile che da quell’anno gli italiani si siano fermati sempre ai primi turni. Solo Adriano Panatta, riuscì ad avvicinarsi a Pietrangeli raggiungendo i quarti di finale. Qual è il problema? allergia all’erba? Non credo. Il problema consiste nel fatto che i nostri tennisti rispetto alle tenniste, non anno la giusta cattiveria agonistica, tenuta mentale e preparazione atletica. Tre fattori di vitale importanza nel  tennis moderno. Ecco perchè le varie Pennetta, Schiavone,  Errani, Giorgi riescono a compiere imprese del tutto epiche, perchè hanno compreso a pieno il valore di questi fattori e cercano di attuarli in ogni partita. Nel tennis maschile italiano occorre compiere una svolta radicale, già da ora
    non si può più aspettare. Mentre nel tennis femminile le giovani giocatrici mi viene in mente la  Giorgi, appena 18tenne, hanno modelli ancora in attività a cui ispirarsi e su cui basare il proprio stile di gioco. Nel tennis maschile non possiamo ricorrere a miti ormai sbiaditi come Pietrangeli, Panatta, Sanguinetti o chi che sia. Per esempio il giovane talento italiano Gianluigi Quinzi, intervistato ai microfoni di Sky disse: Il talento a cui mi ispiro? Nadal. Sia chiaro nessuno mette in  dubbio la sua forza e le sue qualità, ma questa è una risposta che deve far riflettere gli italiani. Perchè Nadal e non Fognini o Seppi ad esempio? Perchè oggi i nostri tennisti non riescono più a vincere Seppi miglior risultato quarti finale a Roma quest’anno Fognini eliminato al primo turno di Wimbledon. Insomma le nostre statistiche non sono delle più rosee, ma per sfatare queste statistiche
    occorre maggiore applicazione e volontà da parte dei nostri tennisti. Solo così si va lontano.

  • Basta vederli in campo da ragazzini per rendersi conto che il loro futuro da campioni è già scritto. Sono i predestinati del calcio, razza pregiata alla quale appartiene Ciro Immobile, orgoglio sportivo di Torre Annunziata.
     Notato nelle giovanili del Sorrento, dove con gli allievi realizza  già 30 reti, nel 2008 si affaccia  sul panorama nazionale, trasferendosi alla Juventus:   si mette subito in mostra, facendo vincere il trofeo di Viareggio ai torinesi, con due doppiette decisive, una in finale e l’altra in semi.
     Il 17 Marzo 2009 viene convocato per la prima volta nell’under 21 di Pierluigi Casiraghi, nella partita amichevole Austria-Italia disputata a Vienna. Adesso il gioiellino torrese, sta facendo la fortuna   di Zeman al Pescara, E’ già diventato   capocannoniere del campionato di serie B   ( con 22 reti siglate:  una media  di 0,78 gol a partita, un bottino niente male per un giovane  di appena 22 anni . Ciro è ormai diventato un giocatore completo sotto tutti i punti di vista: fa gol nei modi più svariati, crea azioni geniali, ha anche grande spirito di sacrificio e nel complesso si può definire con un solo termine: esplosivo.    L’allenatore pescarese quest’anno oltre ad affidargli le chiavi dell’attacco, gli ha anche affiancato il partner ideale per lui, Lorenzo Insigne, cresciuto nel vivaio del Napoli.
    I  due hanno trovato subito la pozione giusta per dare quel brio e quella vivacità che mancavano nell’attacco del Pescara: uno ispira, l’altro finalizza brillantemente. Che binomio per la squadra di Zeman.!! 0,5 gol in due è proprio un bel ruolino di marcia. Chi lo ha avuto  in squadra,   non ne rimpiangerà mai il valore, e chi lo ha lasciato andare può solo mangiarsi le mani perché talenti come questi  vanno coltivati e non lasciati andare.
    Ciro Immobile rappresenta insieme un rimpianto e un motivo di orgoglio per Torre Annunziata. Regala successi agli altri, ma anche una speranza ai ragazzi torresi, predestinati quanto lui: vincere si può, anche partendo da qui.

    Dario Ricciardi

     

  • L’articolo su Fiorentina-Napoli del 19.02.2012. I tre tenori in formato Champions protagonisti anche contro i viola.

    Momento felice per il Napoli che dopo la vittoria con il Chievo piega anche i viola della Fiorentina sul proprio campo e si prepara nella maniera migliore alla vigilia dell’impegno europeo con il Chelsea.

    Un  3-0 che non ammette repliche e che reca la firma dei tre tenori: Cavani, Lavezzi ed Hamsik, quest’ultimo  nella veste di brillante rifinitore.

    La partita si sblocca dopo soli 3 minuti: un geniale assist di Hamsik mette Cavani a tu per tu con il portiere, consentendogli d’insaccare senza problemi.
    La Fiorentina reagisce e all’ 8° minuto Cassani tira di poco a lato regalando agli spettatori l’illusione del gol.
    Al 10° Grava sostituisce l’infortunato Campagnaro e al 23°, su calcio d’angolo battuto da Lavezzi, Maggio stacca di testa stampando la palla sulla traversa.
    La Fiorentina pareggia il conto dei legni al 30° con Natali, che di testa coglie il palo alla destra di Rosati, schierato titolare al posto di De Santis.
    Poco dopo ci prova Jovetic che si gira in un fazzoletto e mette a lato di sinistro. Sul fronte opposto Britos manca il gol da pochi passi. Ma è davvero un altro Napoli quello in campo ieri sera rispetto alle opache
    prestazioni dei mesi scorsi. E inevitabile arriva il raddoppio che è quasi una replica del primo gol: al 9° della ripresa Hamsik, rivelandosi perfetto assist-man, smarca Cavani in area. Il bomber non manca l’appuntamento con il gol salendo a quota 15 in classifica cannonieri.
    I viola però non ci stanno a perdere e ci provano prima con Amauri, poi con Montolivo. L’allenatore Rossi tenta il tutto per tutto inserendo Marchionni e Cerci al posto di Olivera e Vargas, mentre Mazzarri si preoccupa di far recuperare energie a Cavani e Hamsik sostituendoli con Pandev e Gargano.
    Negli ultimi 15 minuti si assiste a uno sterile forcing della Fiorentina, ma è il Napoli con Pandev all’ 89° a costruire una chiara occasione da rete. Il terzo gol arriva in pieno recupero. E’ un gioiello di Lavezzi che, partito in contropiede dalla linea di centrocampo, giunge al limite dell’area e beffa Boruc con un delizioso colpo da sotto.

    Con questa convincente vittoria il Napoli si rilancia con decisione all’inseguimento del terzo posto in classifica e presenta le sue credenziali per l’attesissima sfida di martedì prossimo contro il Chelsea.

    Articolo vincitore del Concorso  indetto  da IL MATTINO “Diventa cronista con il Napoli”
    pubblicato in data 20/02/2012