Autore: Dario Ricciardi

  • Auguri di buone feste!

    Dario augura a tutti i lettori di Super Sport Time un sereno natale ed un felice anno nuovo !

  • Errani Vinci un 2012 d’oro

    Dopo le memorabili ed appassionanti imprese di Francesca Schiavone e Flavia Pennetta, il nostro tennis in gonnella sta vivendo un altro anno fantastico, contraddistinto dall’esplosione di Sara Errani in singolare, (finale a Parigi e quarti di finale agli Australian Open) e dalle leggendarie vittorie in doppio di Sara con la sua inseparabile compagna Roberta Vinci.

    “Cici e Robi”, è così che vengono affettuosamente soprannominate dal loro pubblico, sono l’esempio encomiabile di come con grande impegno, abnegazione ed una amicizia senza eguali, si può arrivare dovunque. Assieme sembrano un carro armato, che quando entra in azione miete vittime a dismisura, un carro capace di scalare le classifiche mondiali, fino ad arrivare sul tetto del mondo, raggiungendo persino le inarrivabili sorellone Williiams, che fino ad oggi dominavano la scena.

    Ma adesso ci sono loro: “ Cici e Robi  binomio perfetto per regalarci un’ altra stagione pirotecnica.

    Dario Ricciardi

  • A Luigi Capasso

    Carissimi lettori di Super Sport Time, a quasi un anno dall’inizio della mia giovane carriera di apprendista giornalista, un piccolo tributo ad una persona speciale dovete consentirmelo.

    Caro Gigi,
    non bastano e non basteranno mille parole per descriverti. Ormai è quasi un anno che lavoriamo insieme e posso dirti con certezza che persone come te  sono rare da trovare, oneste ovunque, che fanno della correttezza e della concretezza i pilastri del proprio lavoro. Posso ritenermi strafortunato ad averti conosciuto e non lo dico per tesserti lodi, ma in maniera sincera, spontanea. Sei sempre disponibile nei miei riguardi, anche quando io sono un po’ eccessivo nel telefonarti, magari per dirti un semplice “ ciao”  mentre tu sei affaccendato in mille altri impegni, non mi hai mai chiuso la porta in faccia, porgendomi sempre la mano e dimostratoti un vero “ signore” .
    Caro Gigi,  un sincero grazie di cuore.  

  • Il sogno di Seppi: " io nei primi 20"

    Il tennis italiano sta dando segnali di grande rinascita. E’ accaduto nel settore femminile in cui Flavia Pannetta, prima italiana a entrare nelle top ten, Francesca Schiavone, prima vincitrice di una prova dello Slam, infine Sara Errani e Roberta Vinci,che insieme costituiscono la coppia numero 1 al mondo, hanno esportato ovunque il made in Italy.
    Ma anche nel settore maschile l’Italia ha dato risposte forti. In particolare con Andreas Seppi, che dopo un’ eccellente stagione, si è confermato n.1 del tennis italiano, chiudendo l’anno al n.23 della classifica mondiale.
    E proprio Seppi è il protagonista della nostra intervista.
    1) Allora Andreas, parliamo di coppa Davis partendo da lontano: che ricordo hai dell’incontro disputato a  Torre del Greco contro la formidabile Spagna di Rafa Nadal, in cui ti aggiudicasti il primo punto battendo Ferrero?
     E’ sicuramente uno dei ricordi più belli della mia carriera, perche’ Ferrero dopo Kafelnikov  e’ sempre stato uno dei miei giocatori preferiti e poi e’ stata una delle mie prime vittorie importanti in Coppa Davis ottenuta davanti ad un pubblico straordinario! 
     2) Venendo all’ultima edizione della Davis, cosa ne pensi della sorprendente vittoria della Repubblica Ceca contro la Spagna? Quanto pensi che abbia inciso l’assenza di  un formidabile e sanguigno trascinatore come Nadal?
     La Repubblica Ceca e’ sempre una squadra molto dura da battere soprattutto quando gioca  in casa, perche’ hanno 2 giocatori che si adattano molto bene su una superficie veloce,  come abbiamo potuto notare quest’anno. Ma hanno anche un buon doppio, che spesso e’ uno dei punti più importanti. Sicuramente l’assenza di Nadal per la Spagna e’ stata una grande perdita, perche’ e’ uno che  porta “quasi” sempre 2 punti sicuri. Ma, a mio giudizio, la vittoria della  Repubblica Ceca non rappresenta una sorpresa.
    3) Quest’anno hai raggiunto i quarti di finale agli Internazionali d’Italia grazie ad  un’indimenticabile ed emozionante vittoria contro Stan Wawrinka: 3 set tutti terminati al  tie break.  Che sensazioni hai provato quando a fine partita hai ricevuto la standing ovation da tutto il pubblico?  
    E’ stata senza dubbio la partita più emozionante di quest’anno. Giocare un match del genere, su un campo del genere, con quel pubblico pazzesco da stadio mi ha fatto veramente venire i brividi! E’ per questi match che noi alla fine giochiamo a tennis,per vivere questi momenti!
    4)  Ti alleni con Massimo Sartori, da quando avevi 11 anni. Quali  miglioramenti credi che abbia apportato l’allenatore al tuo gioco? In quale colpo ritieni di essere migliorato maggiormente?
    Penso che Massimo mi abbia fatto crescere in campo ma anche fuori. Sono cresciuto con lui, quindi non c’e’ una parte del mio gioco che non abbiamo migliorato insieme. 
    5) Hai chiuso l’anno con il tuo best ranking ATP: sei numero 23 al mondo. Che ambizioni nutri per il 2013? Cosa ti manca per avvicinarti ai top 10?
    Sono ad un passo dal mio sogno: essere tra i primi 20. Lavorero’ duramente quest’inverno per riuscire a raggiungere l’obiettivo, magari già nel 2013. La cosa più importante rimane comunque stare bene fisicamente per poter giocare la stagione intera. Per arrivare nei primi 10 ci vogliono tante cose…sicuramente una di quelle e’ giocare meglio i tornei importanti,sopratutto gli Slam e i Masters Series. 
    6) Hai incontrato più volte i  cosiddetti ” fantastici 4”. Vorrei conoscere la tua opinione partendo da Nadal: ritieni che Rafa meriti davvero di essere definito “ il re della terra battuta” e perchè? 
     I primi 4 sono ad un livello superiore a tutti e Nadal e’ sicuramente il giocatore più forte di tutti i tempi sulla terra battuta. Non penso che c’e’ da spiegare il perche’, basta guardare  i risultati che ha ottenuto su quella superficie!
    7) Pensi anche tu che Roger Federer , per l’insieme delle sue qualità tennistiche, possa considerarsi il più grande di tutti i tempi? 
    Penso di si. Per me e’ gia’ il giocatore più forte di tutti i tempi!
    8)  Quest’anno ho rivisto Nole Djokovic versione 2011, quello che non sbaglia una palla e ti  rimanda tutto dall’altra parte del campo con una velocità fulminea. Credi che Nole nel  2013 potrà riconfermarsi, che avrà  la stessa fame di vittorie?
    Roger e’ stato per più di 5 anni al top e quindi penso che anche Djokovic lo possa fare, la  fame sicuramente non gli manchera’! Ripetere l’anno 2011 e’ quasi impossibile,pero’ può tranquillamente riconfermarsi come numero 1. 
    9) Veniamo a Andy Murray. Pensi che faccia parte a pieno titolo dei “ fantastici 4” o soffre ancora di alti e bassi? 
     Penso che Andy Murray ha ben dimostrato sopratutto quest’anno di far parte dei “fantastici 4” vincendo l’Olimpiade e gli US Open. E’ uno che ai tornei importanti va sempre avanti e  spesso perde solo con Djokovic, Federer o Nadal.
    10) Sappiamo che sei un tifoso del Milan e che, oltre al tennis, ami anche il calcio e – da  buon altoatesino – lo sci. Cosa ne pensi di questa nuova politica rossonera, basata  sulla  valorizzazione dei giovani? Ti aspettavi un El Sharawy così concreto e  maturo?  
    I tifosi del Milan sono abituati ad avere una delle squadre migliori al mondo, per cui  all’inizio e’ dura da accettare l’attuale realta’, ma io penso che la squadra riuscirà a far bene anche quest’anno e che l’anno prossimo saremo di nuovo al top! El Sharawy ha gia’ dimostrato l’anno scorso di essere un buonissimo giocatore e io lo stimavo moltissimo e riponevo in lui una gran fiducia. Quest’anno poi sta facendo la 
    differenza,bravo!
    11) Chi è o chi è stato il tuo sciatore preferito? E perchè?
    Il mio sciatore preferito e’ stato Alberto Tomba, come per tanti in Italia,  penso. Le sue  imprese erano sempre belle da vedere ed e’ stato l’unico che mi ha fatto stare incollato alla tv fino alla fine! Colgo l’occasione per salutarlo.
     12) Quando da ragazzo sognavi di diventare professionista, a quale tennista t’ ispiravi?
    Il mio giocatore preferito era Yevgeny Kafelnilov,sopratutto perche’ aveva uno dei più bei  rovesci a due mani ed io da piccolo col rovescio facevo abbastanza fatica.
    13) Come immagini il tuo futuro lontano dai campi? Conti di entrare a far parte della  FIT?   
     Ancora non mi sono fatto tanti pensieri per il dopo tennis. Spero di poter giocare il più  a lungo possibile. Pero’ sicuramente mi farebbe piacere rimanere nell’ambiente dello sport,anche se non so con quale ruolo.

    Dario Ricciardi           

      
  • A Milano " LA GRANDE SFIDA" in campo: Errani, Vinci, Sharapova e Ivanovic

    Dario Ricciardi
    Che la festa cominci! Sabato 1 Dicembre 2012 alle ore 16.00, al Forum di Assago (Milano), si terrà “LA GRANDE SFIDA”,  una  esibizione tennistica che vedrà protagoniste in due singolari e un doppio, di un set ciascuno,  quattro campionesse mondiali, quali Sara Errani,  Roberta Vinci,  Maria Sharapova ed  Ana Ivanovic.
     La manifestazione , dopo il successo riscosso lo scorso anno, è di nuovo pronta per partire.
     Lo spettacolo è garantito perchè, anche se cambiano i protagonisti,  la qualità del  tennis con campionesse e, diciamolo pure, bellezze di questo calibro,  resta invariata. L’anno scorso sono state Schiavone e  Pennetta le italiane che hanno incantato il palazzetto sfidando le sorelle Williams, adesso  saranno Errani e Vinci, nel loro migliore stato di forma, a regalare al pubblico  una giornata ricca di emozioni da vivere insieme, unica, dove non sarà solo il tennis a farla da padrone, ma sicuramente l”atmosfera gioiosa che si respirerà coinvolgerà  tutti e poi, alla fine degli incontri, le giocatrici saranno anche disponibili  a rilasciare interviste, autografi, a scattare foto e scambiare opinioni e commenti con il pubblico. Ed ancora, sarà offerta l’opportunità e l’onore ad alcuni giovani tennisti e ad alcuni adulti, vincitori di 2 minitornei,  di palleggiare proprio con le quattro campionesse mondiali!
    Altra nota di merito per questo evento, è che parte degli introiti incassati sarà devoluta in beneficenza  a Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche.  
    Insomma, gli ingredienti per l’evento ci sono tutti; non resta che partecipare!

  • Dario intervista in esclusiva Sara Errani

    Le Interviste di Dario
    Dopo l’intervista esclusiva realizzata con  Flavia Pennetta, è ora la volta di Sara Errani, che, reduce dal torneo Masters di Istanbul, nel quale si sono confrontate le migliori 8 tenniste al mondo, si è concessa ai microfoni di Metropolis.
    Sara, bolognese classe  ’87, è attualmente la tennista  numero 6 al mondo e numero 1 d’Italia e con Roberta Vinci forma la coppia n.1 della classifica mondiale.
    Il 7 Giugno di quest’anno ha raggiunto la finale del Roland Garros, la prima nella sua carriera, battendo in 3 set Samantha Stosur. In tal modo è diventata la terza italiana di sempre a raggiungere la finale in un torneo del Grande Slam.
    Nello stesso torneo ha vinto la finale del doppio, cosicchè Sara rappresenta la prima giocatrice dal 2003 a raggiungere la finale di Parigi sia nel singolare che nel doppio.
    1)Sei diventata un personaggio famoso e popolare: per tutti sei “ Sarita”. In che modo vivi il rapporto con i tuoi fans? Interagisci con loro tramite social network?
    Ho una pagina Facebook pubblica dove tutti i miei fans possono seguirmi, molto carina e sempre aggiornata. Twitter invece è’ gestita dal mio staff ma ci sono solo i risultati. Ho un ottimo rapporto coi miei fans, cerco di non deluderli mai è di tenerli sempre costantemente informati su quello che faccio.
    2) Che sensazioni hai provato quando per la prima volta hai raggiunto la finale del Roland Garros contro una leggenda del tennis come Maria Sharapova?
    Contro la Sharapova e’ stata un’emozione fortissima e indescrivibile, ma tutte quelle due settimane di Parigi sono state incredibili: una gioia dopo l’altra per tutto il torneo. E’ stato bellissimo !  …è sarà un piace rincontrare Maria all’esibizione di Milano del 1 dicembre.
    3)Cosa hai pensato quando l’anno scorso a Wimbledon non hai conquistato neanche un 15?          
    È’ stato un momento molto duro, e’ stato un set pazzesco, la mia avversaria  non ha sbagliato niente, tirava solo forte e tutto dentro. Ti ripeto, e’ stato un momento duro e  difficile, ma ogni esperienza anche negativa ti aiuta a crescere e diventare più forte caratterialmente.
    4) Da dove nasce l’ intesa  con Roberta Vinci che vi ha portato a diventare la coppia n.1 in classifica mondiale?
    Con Robi abbiamo cominciato a giocare il doppio circa due anni fa, e da allora siamo inseparabili. Secondo me il fatto di essere diventate migliori amiche fuori dal campo ci ha aiutato anche in campo, creando un gran feeling e tanta fiducia reciproca.
    5) Che piazzamento speravi di poter ottenere al Masters di Istanbul appena terminato? Ti ritieni soddisfatta?
    Sì, sono soddisfatta di Istanbul, peccato per la partita contro la Radwanska perché arrivare in semifinale sarebbe stato un risultato pazzesco, però non mi posso certo lamentare, e’ stato un anno bellissimo e ricchissimo di soddisfazioni. Magari fosse sempre così!
    6) Tutti parlano della tua racchetta come di un fattore in più per spiegare i tuoi successi. Ci sveli il segreto?
    Non c’e’ nessun segreto : e’ solo leggermente più lunga delle altre ( 0,5 cm ) e, vista la  mia non irresistibile statura, mi aiuta a dare maggiore potenza alla palla senza perdere in controllo e sensibilità.
    7) Che differenza trovi tra le strutture di allenamento spagnole e quelle italiane?
    Non ci sono differenze particolari tra Italia e Spagna,.è’ un discorso di persone. Io mi alleno in Spagna semplicemente perché il mio allenatore e’ spagnolo, se fosse stato italiano sarei rimasta in Italia, come se fosse stato australiano sarei andata là…Anzi, ringrazio la Federazione Italiana Tennis per essermi sempre di aiuto in ogni momento e tutte le volte che ne ho bisogno.
    8) Da quanto tempo ti alleni con Lozano? Quanto ha inciso il tuo allenatore nella tua impressionante continuità di risultati?
    Mi alleno con Pablo da sempre, quasi 9 anni, e senza di lui posso dire con certezza che non sarei dove sono ora. Mi ha aiutato tantissimo da tutti i punti di vista, sia come tennista che soprattutto come persona.
    9) Sei soddisfatta della stagione appena terminata o ti aspettavi qualcosa in più?
    Sono soddisfattissima e, come ti ho detto prima, magari tutti gli anni fossero così.
    10) Per finire: come immagini il tuo futuro quando ti ritirerai dai circuiti?
    Quando smetterò non lo so ancora, c’è ancora tanto tempo, spero.Di sicuro mi piacerebbe rimanere in ambito sportivo.
                                                                                            Dario RICCIARDI
  • Errani al Masters di Istanbul

    Dario Riccardi
    Sognata, vista passare davanti agli occhi, ma alla fine volata via in un soffio.
    L’impresa di Sara Errani al Masters di Istanbul appena terminato (torneo WTA sul cemento tra le migliori 8 al mondo) resta un sogno. Il tentativo di essere la prima giocatrice italiana a raggiungere le semifinali in questo prestigioso torneo è fallito.
    Diciamoci la verità: all’inizio del torneo chi avrebbe puntato un solo centesimo su Sarita? Nessuno! Tutti la davano per spacciata ed  invece la nostra piccola-grande turbowoman  ha dimostrato ancora una volta al mondo intero che nell’olimpo delle grandi c’è posto anche per lei, raggiungendo un quarto di finale contro la polacca Agnieszka Radwanska.
    Per come è andata la partita,questa sconfitta assomiglia tanto ad una vittoria ed il punteggio finale,
    6-7 7-5 6-4, la dice lunga sull’impegno profuso dalla nostra campionessa .
    Il verdetto è amarissimo non solo per Sara, ma per tutti noi Italiani, che insieme a lei abbiamo creduto,sudato, lottato e gridato fino all’ultimo quindici .
    Se ripenso allo sciagurato epilogo della partita, terminata con un doppio fallo, da appassionato di tennis e da tifoso della Errani, provo grande rammarico, anche se resta la consapevolezza che Sara ha profuso tutte le sue energie fisiche e mentali.
    Grande coraggio e sagacia tattica l’hanno contraddistinta anche questa volta, ma, dopo quasi tre ore e mezza di pura tensione agonistica, è anche normale che nelle gambe di Sara si accenda la spia della riserva di benzina.
    Dobbiamo essere orgogliosi e fiduciosi della nostra Super-Sara, che ha gettato
    il cuore oltre l’ostacolo, uscendo a testa altissima dal torneo.

  • SKY

    Dario Ricciardi
    Esiste una televisione dove i registi sono i telespettatori? La risposta è sì, da quest’anno, grazie alle grandissime novità di Sky Sport, perchè non è più la televisione che si  impone, ma lo spettatore che sceglie. Grazie al servizio interattivo a cui si accede premendo il tasto verde del telecomando Sky, è 
    possibile sbizzarrirsi tra 6 canali dedicati per offrire sempre la copertura totale dell’evento. Un’ altra 
    novità assoluta è rappresentata da Gal, il nuovo studio dedicato alla Champions League:  la percezione che si ha, osservandolo da casa, è quella di immergersi in una navicella spaziale, nella quale i giocatori sembrano venirti incontro. Del tutto interattivo ed estremamente realistico, Gal offre agli abbonati Sky la possibilità di addentrarsi davvero nei meandri della sfida, mettendo a confronto i protagonisti principali delle singole squadre con : schede anagrafiche, gol fatti e subiti,  presenze nei club ecc. Poco prima della sfida Gianluca Vialli e Gianluca Zambrotta, si sfidano    
    in un simpatico giochetto che si chiama: IO TI BATTO COSì, nel quale i due si improvvisano allenatori, mettendo in luce i punti deboli della formazione avversaria. Altra straordinaria novità 
    di Sky è L’Europa League, con Anna Billò ed i suoi ospiti in grande spolvero. Inoltre da questa 
    stagione Sara Benci ha esordito con il suo nuovo programma “ Benedetta domenica”, con il quale  porta gli spettatori per mano verso l’anticipo delle 12.30 della serie A. Vuoi portare Sky dovunque tu sia? Si può fare grazie a Sky go, servizio davvero innovativo disponibile su TABLET, Smartphone, pc e Mac.
    Inoltre la squadra di SKY SPORT 24, guidata da un eccellente condottiero  come Massimo Corcione, è sempre pronta ad aggiornarvi sullo sport Italiano e straniero 24 ore al giorno. Insomma la tv che abbiamo sempre sognato è a portata di mano.
  • Tennis Tokyo

    Dario Ricciardi
    Dopo un esordio positivo per La “Leonessa”  Francesca Schiavone al primo turno del Toray Pan Pacific Open, prestigioso torneo Wta Premier 5 (all’inizio del torneo sono presenti    le prime 15 giocatrici del mondo    tranne Serena Williams) da 1.680.000 euro di montepremi in corso di svolgimento sui campi in cemento di Tokyo. La milanese, che agli US Open era stata sconfitta dalla  giovane statunitense Stephens al primo turno, ha superato con grande difficoltà la kazaka Shvedova, annullandole la bellezza di quattro match point con la solita grinta e tigna agonistica che ormai tutti le invidiamo. 6-4 7-6 6-4 Questo il punteggio finale dopo due ore e cinquanta minuti. Nel terzo e decisivo set, in vantaggio 5-4, Francesca ha salvato due rischiose palle break prima di chiudere l’incontro. Al secondo turno purtroppo ha trovato davanti a sé un ostacolo a dir poco insormontabile ( attualmente), rappresentato dall’australiana Sam Stosur,, dalla quale ha subito un autentico ko. 6-4
    6-2 7-5 in due ore e venticinque minuti..Punteggio piuttosto severo per l’azzurra, che dopo un ottimo primo set, ha subito un passaggio a vuoto nel secondo nel quale dal 2-2 la Stosur ha infilato la bellezza di quattro giochi di fila.. Nella terza e decisiva partita, l’Italiana è tornata a dominare
    la gara portandosi sul 3-0, ma sul 4-2 ha perso il servizio, facendo completare la rimonta all’avversaria nel gioco successivo, dopo che Francesca non ha sfruttato due palle del 5-3.
    Il break decisivo lo ha subito sul 5  pari, dove ha nuovamente perso il proprio turno di servizio. Sem
    ha poi chiuso la partita nel gioco seguente per sette giochi a 5.
    Si ferma anche la Giorgi-
    Frena al primo turno Camila Giorgi, la ventenne partita dalle qualificazioni ha perso contro l’austriaca Tamira Paszek, classe 1990 e numero 32 del mondo, in due set: 6-4 6-3 in un’ora e 41 minuti dopo aver sprecato una  miriade di palle break. Esordio positivo  per Roberta  Vinci.
    VAI TURBO WUOMAN SARITA-
    La nostra piccola grande Sarita, continua a viaggiare come un diesel verso quella che sarà l’apoteosi
    di una campionessa. Già qualificata al terzo turno e testa di serie numero 6.Ritorna in campo dopo aver conquistato una semifinale agli US Open per difendere il titolo al Masters di Istambul.
    Dopo un ottimo primo turno, Sarita ha battuto anche la svedese Larsson, numero 84 del ranking Wta, con la quale aveva sempre vinto.

  • Bene Seppi e Fognini


    Dario Ricciardi
    Ottime notizie per il nostro tennis, che dopo la splendida settimana di Davis, continua a regalarci soddisfazioni a ripetizione. Le ultime arrivano da  San Pietroburgo e da Marsiglia, dove Fabio Fognini ed Andreas Seppi avanzano in semifinale nei rispettivi tornei.
    Forza Andreas- L’altoatesino ha battuto con abbastanza facilitànei quarti  il tedesco Florian Mayer,
    numero 25 al mondo e 4 del circuito, con il punteggio di7-5 6-2 in un’ora e un minuto. Andreas ha
    disputato una grande gara:  nel primo parziale è passato in vantaggio 5-2, facendo recuperare al tedesco due break di svantaggio, ma ha chiuso subito dopo. Nel secondo set fulmineo 3-0  di Seppi
    che ha poi archiviato la pratica per 6 giochi a due.       In semifinale affronterà il vincente  della sfida tra il tedesco Philipp Kolhschreiber e il francese Gael Monfils, rispettivamente testa di serie 2 e 7. In carriera Seppi, che attualmente occupa la 28ª posizione nella classifica mondiale, vanta due  successi nel circuito maggiore ottenuti a Eastbourne nel 2011 e Belgrado nel  2012 e altre due finali (Gstaad 2007 e Eastbourne 2012). Andreas insegue dunque la terza finale stagionale.
    Viva la Fogna-
    Il tennista spezino ha confermato quanto di buono mostrato nella tre giorni di Davis, battendo nei
    quarti   lo spagnolo Roberto Batista-Agut, classe 1998 e numero 87 al mondo, in due set 6-4 7-6 in un’ora e 41 minuti. Buona tenuta di gara, da parte del ligure, che galvanizzato dall’ottimo  stato di forma, mostrato nel week end scorso è ormai in stato di grazia. Infatti l’unico passaggio a vuoto lo  ha avuto sul 5-4 del secondo set, quando è andato a servire per approdare in semifinale.
    Occasione da sfruttare-
    In semifinale (diretta su supertennis), Fognini affronterà lo spagnolo Gimeno Traver, che ha eliminato il nostro Flavio Cipolla, nell’altro quarto di finale. C’è solo da essere fiduciosi un Fabio così brillante sul piano del gioco non si era mai visto.