Autore: Dario Ricciardi

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    Scuola media Giovanni Pascoli: luci, colori e grande festa
    Venerdi 6 Giugno 2014 ore 17:59

    Scuola media Giovanni Pascoli: luci, colori e grande festaGrande e suggestiva chiusura d´anno per la scuola media Giovanni Pascoli di Torre Annunziata. Un inno alla vita e alle speranze future che abbiamo chiesto di commentare a Dario Ricciardi, prossimo maturando e già giornalista pubblicista.

    Luci, colori e grande festa. Questa è la fotografia perfetta della cerimonia di chiusura dell´anno scolastico della Scuola Media Giovanni Pascoli, sul tema dell´armonia dell´universo, caratterizzata dai 4 elementi: acqua, aria, terra e fuoco. Ho avuto il piacere e l´onore di assistere ad uno spettacolo davvero unico, dove i ragazzi assieme ai loro professori mi hanno fatto fare un autentico “bagno di cultura”, facendomi immergere nei meandri della storia, con Hitler e il nazismo, per poi passare ai più grandi autori della letteratura italiana quali Giacomo Leopardi e a temi d´attualità come l´inquinamento ambientale ed ai suoi danni. Non sono mancati riferimenti alla mitologia greca, come al dio Zeus e ad Apollo. Il tutto condito da un´atmosfera davvero fantastica e molto suggestiva, accompagnata da cori, suoni, immagini e danze, eseguiti con una tale maestria e padronanza scenica da rimanere basiti. Mi è sembrato come se i ragazzi recitassero da una vita, invece erano solo alle prime armi. Finalmente, grazie allo splendido esempio dato dalla scuola Media Pascoli e dalla sua instancabile Preside Daniela Flauto (che a sorpresa si è lanciata in un entusiasmante girotondo con i ragazzi), mi sento orgoglioso e gioioso nell´affermare con estrema convinzione che Torre Annunziata, pur versando in uno stato di completo degrado e pur essendo continuamente martoriata da episodi di cronaca nera che sono all´ordine del giorno, è un paese ancora “vivo”, popolato da giovani speranze vogliose di mettersi in mostra e di mostrare al mondo le proprie qualità. Alle istituzioni spetta il compito di incentivare ed incrementare i sogni, le motivazioni e le speranze di questi giovanissimi ragazzi che credono in un domani più roseo. È ora di cambiare pagina e di una svolta radicale: Torre è ancora viva e con giovani così può andare lontano. Anzi lontanissimo.
    DARIO RICCIARDI

  • 5 anni al liceo Vesevus: il mio personale ricordo

    Quanti ricordi, quante emozioni, fotografie da scattare, momenti da immortalare. È difficilissimo trovare le parole e gli aggettivi giusti per descrivervi la bellezza e l’intensità di questo quinquennio da liceale, che è e rimarrà senza dubbio il più bello e toccante capitolo della mia vita. Sono stati cinque anni unici, che hanno rappresentato per me un arricchimento e una lezione di vita globale, perché trascorsi in un gruppo classe straordinario, che è sempre stato al mio fianco durante i momenti più difficili di questo percorso. Ciò che ha da sempre caratterizzato la nostra grande famiglia in questi anni è stata la spensieratezza e la coesione con cui ,a mio avviso, vanno vissuti questi anni. Non ci siamo mai rinfacciati nulla, anzi quando nasceva una discussione, cercavamo sempre un punto d’incontro per far crollare tutto. Le risate a crepapelle, le battute esilaranti, le prime cotte dell’età, tra cui le bellissime Federica Longobardi e Lucrezia Milito (che non dimenticherò mai) e gli scherzi continui caratterizzavano i nostri momenti liberi: dire addio a questi meravigliosi compagni di viaggio provoca un dolore che neppure il tempo sanerà, perché questi anni non torneranno più.

    In questo giorno di addio avverto un leggero magone dentro di me, accompagnato da un sottile rivolo di lacrima che scende sul mio viso, pensando:” Chissà se un domani si ricorderanno di me, io certamente me ne ricorderò sempre”.

    A tutti voi voglio rivolgere il mio più sentito GRAZIE DI CUORE.

    Dario Ricciardi 

  • Dario, il più giovane giornalista d’Italia Per questo articolo devo ringraziare il mio amico collega Gian Domenico di Marzio

    Il giornalismo italiano ha da pochi giorni un nuovo giovanissimo fuoriclasse. Il suo nome è Dario Ricciardi, vive in provincia di Napoli, ed è appena stato inserito nell’ambito Albo, Elenco Pubblicisti. La notizia è che Ricciardi ha soltanto 18 anni, studia per la Maturità classica, ed è attualmente il più giovane giornalista d’Italia. Una passione, la sua, coltivata fin da ragazzino soprattutto nell’arena delle cronache sportive. Grande esperto di tennis, ma attento conoscitore anche delle altre discipline, Ricciardi si è distinto per i suoi approfonditi articoli di attualità, uno dei quali gli ha fatto vincere, a soli 16 anni, il concorso indetto dal quotidiano Il Mattino “Diventa cronista con il Napoli”. In questi anni, parallelamente agli studi, ha collaborato assiduamente con varie testate e, sul suo blog “Dario Ricciardi Super Sport Time”, ha pubblicato numerosi servizi e interviste a grandi campioni, come le tenniste Flavia Pennetta e Sara Errani. La passione per il calcio (è di fede juventina) lo hanno reso una mascotte nella redazione di Sky Sport. Grande festa alla cerimonia tenutasi nella sede dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. “Da oggi – dice – ho coronato il mio sogno, e vorrei porgere i miei più sentiti ringraziamenti a tutti quelli che mi hanno sostenuto in questi anni, permettendomi di vincere la mia personalissima finale. Ai miei genitori, innanzitutto, dico: grazie per tutto il supporto che mi avete dato e continuerete a darmi”. Come si suol dire, ad maiora.

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  • Tennis. Tutto pronto per l’Atp di Montecarlo, gli italiani vogliono ancora stupire articolo del 12/04/2014

    Tanti bambini, sole cocente, primo turno di qualificazioni e allenamento Nadal-Fognini come aperitivo. È già aria di festa al tennis club di Montecarlo, che inizierà domani e vedrà protagonisti campioni del calibro di Nadal, Djokovic e Federer. Il campione elvetico avrà una wild-card

    al primo turno, così come Simone Bolelli ( che farà innalzare il numero di italiani presenti in tabellone assieme a Volandri, Fognini e Seppi).

    Il racconto della giornata- Non è stato certamente un gran tennis, quello mostrato da Fabio Fognini, nell’allenamento contro Rafa Nadal, numero 1 al mondo, predilige la terra battuta. Fognini parte con le pile scariche, molto falloso al servizio, si deconcentra immediatamente, nonostante i continui richiami di josè Perlas ( allenatore di Fabio). Anche se Fabio ci ha abituati troppo bene e qualche numero dei suoi lo regala sempre, strappando applausi nel pubblico italiano accorso durante

    il week-end. Il ligure è stato sorteggiato nella parte bassa di tabellone con Tsonga e Federer. Simone Bolelli, troverà invece il tedesco Kohlschreiber, mentre Seppi troverà il russo Youzhny, che non dovrebbe essere un ostacolo rilevante, quindi troverebbe il vincente tra Roger Vasselin-Andujar, per poi incrociare Nadal.

    Tra gli altri da segnalare il forfait di Richard Gasquet, per un problema alla schiena ed un Novak Djokovic con i giri già a mille. Aspettiamoci un inizio di stagione sul rosso rovente e ricco di sorprese.

    Dario Ricciardi

     

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  • Sono diventato Giornalista Pubblicista !

    Sembrava una cavalcata impossibile, ma ce l’ho fatta! Da oggi ho coronato il mio sogno: sono un giornalista pubblicista. Vorrei porgere i miei più sentiti ringraziamenti a tutti quelli che mi hanno sostenuto in questi anni, permettendomi di vincere la mia personalissima finale. Con molti uso il voi e non il lei: lo faccio per essere ancora più sincero, secondo un’abitudine napoletana che altrove non capiscono. Ma a me piace così.Ai miei genitori, innanzitutto, dico: grazie per tutto il supporto che mi avete dato e continuerete a darmi. Siete la mia forza.

    Poi, come si canta nel Don Giovanni di Mozart;… il catalogo è questo:

    – Prof.ssa Carmela Cirillo: Siete stata sicuramente la sorpresa più bella della mia vita. Conoscervi è più che un onore per me.

    – Massimo Corcione: Be’, cosa dirti? Ogni aggettivo è riduttivo, occorrerebbe un vocabolario solo per te: grazie di esistere. Sei tutto per me!.

    – Luigi Capasso: Lavorare con te è ogni giorno una scoperta. Sei un vero amico ed uno straordinario professionista.

    – Michele Imparato:

    grazie per tutto il sostegno che mi hai dato durante questi anni.
    -Prof Michele Guastaferro: la professionalità e la tenerezza fusi in una sola anima ,la vostra.Grazie Prof!
    – Andrea Ripa: sei sempre un gran signore ed un grande amico; insieme andremo
    lontano, ne sono sicuro.

    – Angelo Mangiante: Grazie per l’impegno e la dedizione che mi dedichi ogni qualvolta ti chiedo di fare qualcosa per me. Senza il tuo aiuto, tutte le grandi interviste che sono riuscito a realizzare sarebbero state un’utopia. Sei un grande!

    – Giandomenico Di Marzio: Grazie infinite per la disponibilità immensa che mi offri in qualsiasi momento; sei un carissimo amico.

    – Prof.ssa Adele Galbiati: Sei unica! Ti ringrazio per la considerazione e l’immenso affetto che hai avuto per me in questi anni, con te mi sono sentito trattato come un figlio.

    – Prof.ssa Immacolata Morra: Più che una prof sei una compagna, una con la quale ci si può confidare, sfogare e scherzare, sei l’amica che tutti vorrebbero avere.

    – Prof.ssa Adriana Orefice: Ascoltando le vostre lezioni o meglio dissertazioni di grammatica e quant’altro mi sono incantato; siete la prof con la P maiuscola.

    – Prof. Michele Iovane: Con voi ho imparato ad apprezzare la matematica e a capire che in fin dei conti non è così ostile, ma può essere anche un gioco.

    – Preside Claudio Salzano: Lei è l’alter ego di mia nonna e con questo ho detto tutto.

    – Antonio Schettino: Be’, siete il fratello maggiore che mi manca, compagno di mille avventure; per me è una vera fortuna conoscervi.

    – Antonio Nigro: Conoscerti è stata una vera scoperta,non solo professionalmente ma anche umanamente; la tua vicinanza nei momenti più difficili rimarrà indelebilmente scolpita nella mia mente. Sei un amico sincero e carissimo. –

    – Michele Arpaia: Conoscerti è una ricchezza in tutti i sensi; sono onorato della tua amicizia.
    -Nicola Zazzaro: La tua severità e simpatia mi sono servite come lezione di vita grazie.

    – Raffaele Santoro: senza di te il club degli juventini non avrebbe ragione d’esistere, il secondo posto è saldissimo.

    – Maestra Ilaria Cinque: Come si fa a dimenticarti! Hai dato l’avvio ad una vita ricca di soddisfazioni.

    Ti voglio bene.

    – Maestra Clelia Esposito: Se non vi avessi avuto, certamente non avrei raggiunto questo successo.

    – Prof.ssa Marianeve Pussumato: La vostra straordinaria cordialità, garbo e simpatia mi hanno aiutato a diventare un uomo “ ricco” Grazie per avermi accompagnato in questo straordinario percorso.

    – Prof.ssa Anella Cirillo: La vostra disarmante simpatia e giovialità mi hanno fatto affrontare il liceo con assoluta tranquillità. Avervi come insegnante è una vera fortuna.

    – Prof.ssa Anna D’Auria: La vostra conoscenza mi ha reso felicissimo.

    Prof Fabio Milito Pagliara: Seppur per un breve periodo, la vostra simpatia ed il vostro sapere enciclopedico, mi hanno fatto rimanere annichilito. Conoscervi è stato un arricchimento globale.

    – Ferdinando Pagliarulo: Senza la tua collaborazione non avrei mai avuto una visibilità nazionale. Grazie di tutto.

    – Adelaide Pacifico: sei e rimarrai sempre un punto di riferimento per me; non dimenticherò mai tutto quello che mi hai dato, Adelina.

    – Francesco Pacifico: Francu’ si’ semp’ ‘ o megl’. Non c’era frase più azzeccata per te.

    – Claudia Ricciardi: Anche se litighiamo spesso, rimarrai sempre la “migliore” sorellina.

    Un ringraziamento speciale va sicuramente a Ciro Vesce, senza il quale questa avventura non sarebbe mai iniziata, i miei nonni: Irene, Alfonso e Nino.

    Una menzione particolare la merita sicuramente mia nonna Licia, che rimarrà sempre scolpita indelebilmente nel mio cuore e senza la quale non avrei mai potuto assurgere a cosi tanti successi. E’ tutto merito suo se sono arrivato fino a questo punto. E a tutti voi dico: siete la mia nazionale.

    Dario Ricciardi

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  • Pirlo, fuoriclasse intramontabile. Già da bambino gli dicevano:”diventerai un fuoriclasse”

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  • Infinito Federer: trionfa a Dubai

    L’orologio dell’età sembra essere tornato indietro di 2\3 anni, quando “re”Roger Federer dominava su tutto e tutti, scatenando stupore e meraviglia in ogni singolo spettatore. La duplice vittoria al Dubai Duty free tennis Championships ( torneo ATP 500 sui campi in cemento di Dubai), prima su Nole Djokovic ( non uno sprovveduto ma n.2 al mondo), poi su Tomas Berdych, permettendogli di conquistare il suo 78esimo titolo in carriera, superando John Mc Enroe, nella classifica all-time come numero di vittorie sono la dimostrazione più eclatante che “ re” Roger Federer, è tornato a ruggire prepotentemente, mettendo a tacere sul campo gli ipercritici che lo vedevano già sull’orlo del ritiro. La chiave del “ nuovo” Roger, sembra proprio essere il serve and volley, tattica che consiste in un servizio molto potente e nell’immediato attacco a rete. Questa strategia ha pagato soprattutto nella sfida contro Djokovic, infatti il campione serbo, è stato subito colto di sorpresa, non riuscendo a trovare le giuste contromisure ed il giusto timeing sulla palla. Un’altra cosa che per così dire sorprende del tennista elvetico, ma ormai niente fa più notizia, è che ha ritrovato la voglia di giocare a tennis disegnando il campo con assoluta maestria e facendo roteare la palla, con la stessa semplicità e naturalezza con cui uno studente impugna la penna per scrivere. Colpi da maestri, colpi da leggende, colpi da Federer.